Václav Pichl, compositore alla corte dell'arciduca a Milano

3. 4. 2024
Foto: © Lorenzo Pennati, web: https://www.palazzorealemilano.it/, grafika © Petr Kubát

Nel corso dei secoli, diversi musicisti e compositori cechi si trovarono in Italia per brevi periodi di tempo per acquisire conoscenza, esperienza e ispirazione. Però, ci fu anche chi scelse di rimanere per molti anni. Oltre a Josef Mysliveček, dobbiamo ricordare Václav Pichl (1741-1805), compositore e maestro di cappella alla corte dell'arciduca Ferdinando Carlo d'Asburgo-Lorena, governatore di Milano.

Nativo della città di Bechyně, nella Boemia meridionale, ebbe grande successo nella sua carriera. Compose circa 400 composizioni, alcune delle quali furono eseguite in occasione di eventi importanti come l‘incoronazione dell’imperatore Leopoldo II a Francoforte nel 1790. Per vent'anni lavorò in Italia come „direttore di musica di Sua Altezza“, arciduca Ferdinando. Pichl ottenne questo prestigioso incarico su raccomandazione di Maria Teresa, madre di Ferdinando, che nel 1773 rifiutò di affidare lo stesso incarico a W. A. Mozart, non ritenendolo abbastanza adatto.

Václav Pichl dimostrò il suo valore, prendendosi cura della musica che veniva suonata non solo nel Palazzo Reale di Milano. Divenne anche membro delle società filarmoniche di Mantova e Bologna e direttore musicale a Monza, dove Ferdinando si fece costruire un nuovo e fastoso palazzo. Fu considerato un importante compositore del suo tempo e mantenne rapporti con altre figure come Joseph Haydn e Luigi Cherubini. Dopo l'invasione francese della Lombardia, si rifugiò a Vienna, dove poi morì.

Qui è possibile ascoltare una delle composizioni di Pichl: Sinfonia G-Dur (London Mozart Players)

Fonti:

Český hudební slovník (Dizionario della musica ceca)

Stanislav Bohadlo, Wenceslao Pichl a jeho neznámé dopisy, in: Sborník prací Filozofické fakulty brněnské univerzity. H, Řada hudebněvědná, 2003-2005.

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