Giovedì 19 marzo 2026, gli spazi del Forum Austriaco di Cultura a Roma hanno ospitato un importante evento musicale. Nell'ambito del progetto "Smetana Reborn", si è esibito il giovane e talentuoso pianista ceco Matyáš Novák. L'artista ha presentato al pubblico italiano l'intero ciclo di poemi sinfonici Má vlast (La mia patria) di Bedřich Smetana in un'unica e rara trascrizione pianistica.
Mentre la versione di Smetana per pianoforte a quattro mani è comune nelle sale da concerto, la trascrizione di Heinrich von Kaan per pianoforte solo è rimasta quasi sconosciuta per molto tempo. Matyáš Novák ha approfondito lo studio di questa versione e l'ha presentata a Roma in anteprima italiana.
L'autore della trascrizione si è ispirato allo stile di Franz Liszt. Il risultato è un'opera che richiede doti tecniche ed espressive straordinarie. Come ha dichiarato l'interprete stesso:„Grazie a piccoli accorgimenti nella scrittura, che rispettano l'originale di Smetana, l'ascoltatore ha la sensazione che a volte stiano suonando tre o persino quattro mani contemporaneamente. Considero il fatto di poter suonare Má vlast (La mia patria) nell'arco di un'unica serata un sogno che si avvera.“
L'interprete
Matyáš Novák ha confermato la sua fama di uno dei pianisti più promettenti della scena attuale. Il suo legame con l'Italia è consolidato dagli studi presso la prestigiosa accademia pianistica Incontri col Maestro di Imola, sotto la guida del professor Boris Petrušanský. È inoltre diplomato presso l'Accademia di arti performative di Praga (HAMU) nella classe del professor Ivan Klánský e vincitore di numerosi concorsi internazionali.