Nel febbraio 1956, il compositore Bohuslav Martinů ricevette l'offerta di trasferirsi in Italia. Essa proveniva dalla prestigiosa Accademia Americana, situata nel bellissimo quartiere del Gianicolo a Roma. Sarebbe diventato un insegnante, o più precisamente un "composer in residence", che avrebbe fornito una guida professionale ai giovani studenti americani. L'offerta comprendeva alloggio, un assistente, un pianoforte e uno stipendio, e quindi Martinů fu felice di accettarla.
Il compositore ceco rimase nella Città Eterna dall'ottobre 1956 alla fine dell'estate 1957. Lì festeggiò anche il suo sessantesimo compleanno. Nella villa circondata da un tranquillo giardino aveva solo pochi allievi, perciò poté dedicarsi interamente alla composizione. Stava scrivendo La Passione Greca (The Greek Passion), opera in quattro atti, il suo capolavoro. In Italia non era così lontano da casa come negli Stati Uniti, ma gli pesava comunque il fatto di non poter tornare in Cecoslovacchia a causa della situazione politica. Anche da Roma mantenne una corrispondenza con i suoi cari in patria e a New York, e con l'arrivo delle feste inviò loro:
"Tanti auguri, per Natale, Capodanno, San Nicola e per l‘Epifania. In questo momento le campane stanno suonando in tutta Roma, dando ai miei auguri un'aria di festa". (Lettera a Frances Ježek, 16 dicembre 1956)
L'americana Ann Freeman scrisse quell'anno una poesia natalizia umoristica, dedicata a tutti gli amici della Accademia, in cui viene citato anche Martinů.
„…while at the Villa
rises a chorus of carols true
to gladden the ear of Martinu.“
A marzo, Bohuslav e Charlotte festeggiarono a Roma le loro nozze d'argento. Alla fine delle vacanze estive dissero addio alla capitale italiana. Il loro viaggio è proseguito verso Schönenberg, in Svizzera.
Fonti: Jaroslav Mihule, "Martinů. Osud skladatele", 2002. Ann Freeman, "A Christmas poem".
Foto: Bohuslav Martinů e Miloslav Šafránek a Roma ed Ostia.
© Centro di Bohuslav Martinů a Polička