Parco di Villa Rospigliosi

30. 7. 2022
Parco di Villa Rospigliosi

Traccia ceca n. 35

Joseph Fritsch (1774-1867) fu considerato già dagli anni Trenta dell´800 un giardiniere artistico affermato in Toscana soprattutto per i suoi progetti Toscana (Pratolino, Villa Medicea di Castello e Giardino di Boboli) incaricati dai Granduchi di Toscana. Alla metà degli anni Trenta fu contattato anche dal principe Don Giuseppe Rospigliosi per una commissione "privata" per il giardino della sua villa a Spicchio, nelle vicinanze di Pistoia.

Fritsch conserva per lo più il giardino formale barocco e si concentra sulla sistemazione a prato della valle della “paduletta”, l’apertura di nuovi sentieri e l’immissione di tigli e platani nel tradizionale bosco di pini e lecci. Queste trasformazioni hanno introdotto nel paesaggio del “Chiuso” scorci tipicamente ottocenteschi, caraterizzati dall’alternarsi di quinte di alberi e di sinuose radure contornate di serpeggianti percorsi. L’operazione più vistosa, senza dubbio, fu la sostituzione di un pezzo di pineta con altrettanto prato nella valle che, dalla “paduletta” guinge fin nei pressi del “casino”. Anche in questo giardino, specialmente nel “Chiuso”, Fritsch progetta con consapevolezza e con una lunga esperienza per raggiungere l’effetto di una natura “morbida” che invita a passeggiare in luoghi dove si incontrano boschi e prati, luoghi cioè pronti ad offrire ai visitatori luce e ombra, sorprese e panoramici.

Rispetto agli altri progetti di Fritsch, quello per Villa Rospigliosi ha due particolarità. La prima riguarda il committente che, per la prima volta sul territorio di Toscana, è un “privato” (il Principe Rospigliosi appunto). La seconda curiosità è legata invece con il concetto stesso di giardino che non nega qui l’inserimento di un’architettura romantica (il rudere, il casino, etc.) mentre Fritsch, solitamente, non la considera nei suoi progetti di inserirla ex-novo.  

📷© Foto concessa dal Comune di Lamporecchio

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