Terra e Luce. Israele negli scatti di Karel Cudlín

ma 29. 4. 2025 – do 29. 6. 2025

Židovské muzeum v Římě

Via Catalana, 00186 Roma RM, Itálie
  • Fotografia
Terra e Luce. Israele negli scatti di Karel Cudlín

Vi invitiamo cordialmente alla mostra fotografica di Karel Cudlín, organizzata in occasione del 35° anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra Israele e l'ex Cecoslovacchia.

Fotograf Karel Cudlín

Karel Cudlín, nato nel 1960, è considerato una leggenda della fotografia documentaria ceca contemporanea ed è l’unico fotografo ceco che da oltre trent’anni si dedica costantemente a documentare Israele.

Dopo aver completato gli studi presso il Dipartimento di Fotografia Artistica della FAMU di Praga (1987), Cudlín ha lavorato per numerosi giornali e riviste (Mladý svět, Lidové noviny, Prostor, Revolver Revue, Respekt) e, per un breve periodo, anche per l’Agenzia di Stampa Ceca (ČTA). Il pubblico ceco lo conosce principalmente come uno dei fotografi personali di Václav Havel e come autore di fotografie stilisticamente distintive che ritraggono la vita di gruppi etnici e sociali: rom cechi e slovacchi, lavoratori ucraini e membri dell’esercito sovietico durante il loro ritiro dall’ex Cecoslovacchia.

Cudlín ha pubblicato tre monografie con la casa editrice Torst di Praga (1994, 2001 e 2016) e diverse altre pubblicazioni prestigiose. Tra le sue opere più recenti si distingue il sontuoso libro fotografico Lost Europe, che presenta le sue fotografie dell’Ucraina insieme a quelle dei suoi colleghi del collettivo fotografico 400 ASA, di cui è membro fondatore. Oltre ai suoi progetti personali, ha collaborato con la Televisione Ceca, contribuendo a serie documentarie e storiche come Kmeny [Tribù], České století [Il Secolo Ceco] e Bohéma [Bohème].

È vincitore di numerosi premi prestigiosi e le sue opere fanno parte di molte collezioni pubbliche e private in Europa, Nord America e Israele. Una parte significativa dell’opera di Cudlín è costituita da fotografie che documentano la rinascita delle comunità ebraiche in Europa centrale e orientale e da un vasto portfolio che cattura la vita etnicamente e culturalmente diversificata di Israele. Sebbene solo una piccola parte di questa collezione, composta da decine di migliaia di immagini analogiche e digitali, sia finora nota al pubblico, è attualmente in preparazione un libro rappresentativo. Questo volume presenterà oltre tre decenni di lavoro documentaristico di Cudlín, che mappa le trasformazioni della società e del paesaggio israeliano dalle alture del Golan al Sinai.

Terra e Luce. Israele negli scatti di Karel Cudlín

Relazioni ceco-israeliane – da Masaryk a Havel

L'inizio delle relazioni ceco-israeliane risale a prima della fondazione dello Stato di Israele. Già nella primavera del 1927 il presidente cecoslovacco T. G. Masaryk, a quell’epoca come il primo presidente europeo, visitò il Mandato britannico della Palestina e soggiornò anche a Gerusalemme. Nell'ambito di questo viaggio, ha dedicato due giorni esclusivamente alla scoperta della comunità ebraica locale e del progetto sionista.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la Cecoslovacchia fu uno dei maggiori sostenitori della creazione di Israele. Nel 1947, l'allora ministro degli Affari Esteri Jan Masaryk sostenne apertamente all’ONU l'idea di uno stato ebraico indipendente e il governo cecoslovacco riconobbe l'indipendenza di Israele cinque giorni dopo la sua proclamazione, il 19 maggio 1948. Le relazioni diplomatiche furono stabilite il 3 luglio 1948. Successivamente, la Cecoslovacchia fornì equipaggiamento militare e armi al neonato stato trovandosi in guerra con i suoi vicini arabi. Contribuì anche ad addestrare i soldati israeliani. Gli israeliani non lo dimenticheranno mai.

Tuttavia, il governo comunista di Praga interruppe questo sostegno e adattò i suoi rapporti con Israele alla politica dell'ex URSS nei confronti dei paesi del Medio Oriente. Nel suo spirito, dopo la cosiddetta Guerra dei sei giorni interruppe anche le relazioni diplomatiche con Israele, il 10 giugno 1967.

Le relazioni politiche furono ristabilite solo dopo la Rivoluzione di velluto e la caduta del regime totalitario, all'inizio del 1990, quando il neoeletto presidente Václav Havel volò in Israele per una visita storica, insieme al ministro degli Affari Esteri Jiří Dienstbier. Quest'anno commemoriamo il 35° anniversario del ristabilimento delle relazioni tra i nostri Paesi.

Ancora oggi la Cechia rimane uno dei più grandi amici e partner di Israele in Europa, il che è confermato dai ricchi contatti reciproci praticamente in tutti i settori: politica, economia, scienza e anche cultura. Ad esempio, negli ultimi anni tutti e tre i teatri nazionali, quello di Praga, quello di Brno e quello di Ostrava, hanno messo in scena i loro spettacoli in Israele; di recente è stata messa in scena la pièce Matka (La Madre) di Karel Čapek a Tel Aviv. E uno dei più famosi fotografi cechi contemporanei, Karel Cudlín, si reca regolarmente in Israele per scattare fotografie.

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