Lo stampatore, tipografo, editore, fondittore di caratteri Jan Jakub Komárek.
Jan Jakub Komárek collaborò con studiosi romani, con l'Accademia dell'Arcadia a Roma, con cardinali e con la corte papale. Stampò libri di narrativa con incisioni di monumenti architettonici romani, sonate a tre di Arcangelo Corelli e libretti per oratori di Alessandro Scarlatti.
Un momento importante nella vita professionale di Komárek fu la sua accettazione tra i membri della tipografia pontificia Congregazione de Propaganda Fide a Roma, dove arrivò grazie all'amicizia con Zaccaria Dominik Aksamitek (un'altra personalità ceca in Italia), che dal 1661 gestiva le attività di questa tipografia. La prima stampa indipendente di Komárek risale al 1676. Secondo il professor Stanislav Bohadlo il profilo sociale e culturale di Komárek è illustrato dai padrini dei suoi figli (il disegnatore e incisore Pietro Aquila, il più anziano dei cardinali Odoardo Cybo, lo storico, archeologo e fisico Giovanni Giustino Ciampini ed e al.) e dall'altra parte le tipografie di Komárek per i compositori musicali e cardinali Pamphili e Ottoboni.
Il periodo di punta della stampa di Komárek dal 1693 al 1701 è testimoniato dalla quantità e serietà della produzione delle sue stampe, quando spediva fino ai 18 titoli all'anno. Oggi registriamo 166 delle sue opere: dal 1687 al 1696, tredici libretti stampati per oratori romani provengono dalla bottega di Komárek presso "All'Angelo Custode" e successivamente direttamente di fronte alla fontana romana "Alla Fontana di Trevi". L'elemento più singolare nel suo profilo complessivo di stampa sono le 15 sonate in trio di Arcangelo Corelli dal 1689 al 1706.
Le notizie storiche che abbiamo su Jan Jakub Komárek, originario di Hradec Králové, conosciuto come Giovanni Giacomo Komarek Boemo (1648 Hradec Králové – 1706 Roma) si devono alle ricerche del professor Stanislav Bohadlo dell'Università di Hradec Králové a Czechia, che è riuscito a ricostruire parte della sua storia storica.
Fonte: BOHADLO, Stanislav: Giovanni Giacomo Komarek Boemo, (1648 Hradec Králové – ante 9. 4. 1706 Řím), hradecký (noto)tiskař v Římě, Musicologica Brunensia. 2009, vol. 44, iss. 1-2, pp. [35]-45.
©️ Foto: Libretto dell'oratorio Il Martirio di S. Eustachio del cardinale Pietro Ottoboni, stampato a Roma Gio. di Giacomo Komarek all´Angelo Custode 1690, composto da Flavio Carlo Lanciani (1661 - 28/07/1706); eseguita il 26/02/1690 a Roma nel Palazzo della Cancelleria (archivio Stanislav Bohadlo).