Il tempo che Jindřich Janíček avrebbe dovuto trascorrere nella residenza artistica, organizzata da Baba Jaga Europe, si è avverato. Ha trascorso quasi tutto il mese di aprile nella Città Eterna e ha potuto conoscere tutte le cose interessanti che la città ha da offrire, incontrare artisti italiani e cercare ispirazione.
L'organizzatore principale della residenza, Baba Jaga Europe, si rivolge in particolare agli artisti dell'Europa orientale, un mondo ricco di cultura peculiare e poco conosciuto in Italia. Le residenze artistiche, come quella di Janíček, hanno lo scopo di dare agli artisti l'opportunità di conoscersi e arricchirsi reciprocamente. Il programma prevedeva quindi diversi incontri interessanti. Janíček ha anche partecipato al Bologna Children Book Fare.
Un evento importante è stato anche il public talk alla NABA, dove Jindřich Janíček è stato l'ospite di Carlotta Vacchelli, specialista nell'arte di fumetti. Hanno parlato di come, durante la sua infanzia, sia rimasto colpito dai vecchi fumetti americani, finalmente disponibili nella Repubblica Ceca, dove non erano da trovare fino alla Rivoluzione di Velluto. Ha parlato della sua collaborazione con Taťána Rubášová, la sceneggiatrice con cui ha scritto i fumetti di successo "Podivuhodná robotí expedice" (La meravigliosa spedizione dei robot) e "Strastiplná robotí existence" (La sventurata esistenza dei robot) pubblicata l'anno scorso. Entrambi libri hanno suscitato entusiasmo tra i bambini e i lettori adulti con la loro sagace arguzia nelle immagini e nel testo.
Janíček ha avuto l'opportunità di trascorrere un mese a Roma con la sua famiglia e ha condiviso le sue conoscenze quotidiane sul suo Instagram. Non vediamo l'ora di vedere qualche riflesso dell'Italia in alcune delle sue opere future.