Franz Kafka a Cadenabbia.
Dopo una breve visita a Osteno, sul lago di Lugano, Franz Kafka e Max Brod si recarono sul lago di Como, nella città portuale di Cadenabbia. Una passeggiata lungo la riva del lago li ha poi portati alla vicina Villa Carlotta, costruita nel XVII secolo. Gli amici visitarono il giardino botanico che circondava la villa, di cui Kafka prese accuratamente nota. Hanno poi ammirato le opere d'arte del Museo di Villa Carlotta, tra cui per esempio le opere di Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen. Mentre Max Brod fu colpito soprattutto dalla scultura di Marte e Venere, Franz Kafka fu ispirato dalla scultura di Amore e Psiche.
Volete sapere quali specie di piante ha annotato Kafka nel suo diario? Erano, per esempio, seguenti:
"Ilex Carlotta. Leccio; pelle di piccoli animali. Passiflora: bravura di equilibrio fisico. Bambù. Tronchi di palme rivestiti di cotenne di vegliardi. Bosso (mirto). Aloe (doppie seghe). Cedro (un larice coi suoi rami in giro), campane pendule, flosce e senza suono (fucsie), iubea (tronco da rinoceronte), platano. Cactee. Magnolie (foglie non lacerabili). Felci australiane (palme). Lauro delicato. Rododendro a cupola. Eucalipto: tronco di muscolo nudo. Limoni. Papiro: fusto a tre spigoli, giuncaceo verso l’alto. Glicine attorcigliato su se stesso, platano gigante. Banano."
🖋 Franz KAFKA, Diari di viaggio 1909 – 1912, Torino: Robin Edizioni, 2022, p. 40, 41.