Parco di Villa Medicea di Castello

11. 8. 2022
Parco di Villa Medicea di Castello

Traccia ceca n. 37

Il giardiniere artistico ceco Joseph Fritsch (1774-1867) ricevette dal Granduca Leopoldo II l'incarico di trasformare parte del famoso ex giardino mediceo di Villa Castello, situato a pochi chilometri da Firenze.

I documenti d'archivio testimoniano il lavoro di Fritsch a Castello già nel 1828. Negli anni successivi, il giardiniere artistico trasformò diverse parti del giardino originale. In particolare, la parte nord-orientale del giardino, che in origine era destinata a una chicle. Nella parte più alta, Fritsch ha lasciato una fontana allegorica manierista dominante con una statua di Gennaio di Bartolomeo Ammannati.

Utilizzando sentieri tortuosi per le carrozze, Fritsch conferisce al giardino una curva a serpentina. Cerca di collegare i giardini del Castello con Petraia e Gondo, in modo che siano percorribili dalle carrozze e offrano una vista sul paesaggio bucolico circostante. Fritch non interferisce drasticamente con il "suolo" originale del giardino mediceo, ma procede con sensibilità verso l'impianto storico e cerca di creare uno spazio unitario. Come succede anche a Pratolino, il parco si basa quasi essenzialmente sul sistema vegetale che comprende alberi, arbusti ed altre piante, nel quale vengono inseriti vari percorsi (sentieri, viali, strade carrozzabili) per godere del contrasto dei colori, delle stagioni, dei suoni e delle vedute che creano diverse emozioni. Il parco nuovo quindi non costruisce la sua ‘storia’ su una forte presenza statuaria, ma vive di un equilibrio estetico pieno di vedute ben pensate.

📷© DOPLNIT

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