Traccia ceca n. 23
Poeta, pubblicista e patriota ceco, molto attivo nel campo di propagazione della cultura e politica ceca in Europa ottocentesca, nel 1864 compì un viaggio in Italia. Prima era diretto a Torino e dopo all’isola di Caprera, dove incontrò Giuseppe Garibaldi. Frič che fu uno dei primi emigranti boemi in assoluto, cercava di trovare gli aiuti per il movimento nazionale boemo contro gli austriaci. A Caprera rimase profondamente colpito dal tono e dai modi familiari e amichevoli del suo ospite. I due rivoluzionari guardavano al futuro e, siccome Frič era dell’idea panslava, valutavano insieme quale sarebbe stata la relazione tra croati e italiani, dopo che il loro nemico comune, gli austriaci, sarà finalmente sconfitto. Frič fu costernato nello scoprire, non solo che c'erano cause di possibili attriti tra italiani e croati, ma che i croati nutrivano un odio amaro per i serbi. Per aiutare gli italiani contro gli austriaci nel Veneto, il patriota ceco fu uno dei personaggi chiave che parteciparono all'arrivo dei volontari cechi in Italia.
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