Traccia ceca n.22
Il rinomato storico ceco e politico ceco Josef Šusta ha studiato negli Archivi Vaticani tra il 1896 e il 1899. Con l’Italia e con Roma ha costruito un rapporto molto forte e cordiale. Ne parla nel suo libro di memorie Mladá léta učňovská a vandrovní (1963). Ben conosciuta è la sua critica del libro di Machar, Roma. E’ stato un instancabile ricercatore, il suo duro lavoro portò, tra l’altro, alla fondazione dell’Istituto Storico Cecoslovacco a Roma nel 1923, oggi Istituto Storico Ceco con la sede al Pontificio Collegio Nepomuceno di Roma. L'istituto fu attivo fino all'occupazione da parte dei tedeschi nel 1939 e poi brevemente nel periodo 1945-1948, quando fu nuovamente chiuso dal regime totalitario. È stato nuovamente riaperto nel 1994 con il nome di Istituto Storico Ceco di Roma. Adesso porta avanti la tradizione e il programma scientifico del suo predecessore. L'istituto ha ora sede al Nepomuceno (1929) e fa parte dell'Istituto di storia dell'Accademia delle scienze della Repubblica ceca. Dal 1998 è membro della prestigiosa organizzazione internazionale Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell'Arte in Roma.
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