Traccia n.14
La facciata rinascimentale di Palazzo Venezia è una delle principali dominanti nell'architettura romana. Nel corso della sua lunga storia, il palazzo è stato residenza del Papa, sede dell'ambasciatore veneziano e, infine, a partire dal 1797, dell'ambasciatore austriaco. A metà del XIX secolo il palazzo venne sottoposto ad una ristrutturazione a cui prese parte l'architetto praghese Antonín V. Barvitius. Oltre ai diplomatici, i suoi locali hanno ospitato anche alcuni artisti che soggiornavano in città con delle borse di studio, e tra questi il pittore František Tkadlík, primo direttore dell'Accademia di Belle Arti di Praga, e gli scultori Emanuel Dítě e Václav Levý. Un ponte verso le terre ceche è costituito anche dalla persona dell'ultimo ambasciatore austro-ungarico presso la Santa Sede, il principe Johann Schönburg-Hartenstein, poi sepolto nella sua residenza preferita: il pittoresco castello di Červená Lhota, nella Boemia meridionale.
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