Jitka Hanzlová nasce nel 1958 a Náchod in Repubblica Ceca. Attualmente vive e lavora a Essen, in Germania.
Negli ultimi 30 anni Hanzlová ha ritratto, serie dopo serie, immagine dopo immagine, un mondo che affiora, in cui i soggetti coesistono in una composizione non gerarchica: persone, natura, animali, architettura costituiscono un’unità di senso e, allo stesso tempo, emergono in tutta la loro specificità.
Fortemente influenzata dalla sua esperienza da esule nei primi anni Ottanta, e il suo seguente ritorno nel suo paese nativo, dopo la Rivoluzione di Velluto nel 89’, Hanzlová crea, passo dopo passo, il suo linguaggio visuale; con uno sguardo istintivo e concentrato, questionando l’identità a l’appartenenza, guarda attraverso i suoi soggetti, cercando una matrice dell’esistenza intrinseca. Con il passare del tempo, con l’esperienza e la pratica, questi diventa il concetto della sua fotografia.
A partire dalla serie Rokytník (1990-1994) e fino alla sua ultimo WATER (2013-2019), le fotografie di Hanzlová sono apparenze silenziose, in cui si possono cogliere segni di culture e contesti che ha scelto di catturare: queste immagini vivono all'interno dei corpi delle sua serie fotografiche e nelle sue pubblicazioni famose, trascendendoli, disegnando insieme una trama trasformante del mondo.
L’artista ha da sempre concepito e presentato il suo lavoro in serie fotografiche. Dal 4 febbraio al 24 aprile 2021, presso la Galleria Raffaella Cortese a Milano, era stata allestita una mostra dal titolo “Architectures of Life”, dove ne ha presentato per la prima volta una lettura trasversale, alla ricerca dell'essenza del suo sguardo.
Maggiori informazioni sulla mostra "Architectures of Life" troverete sulla pagina web del Centro Ceco di Milano.
Le opere di Jitka Hanzlová potete vedere sulla sua pagina web.