Acrobazie sulla sbarra orizzontale, danza e carta.
Abbiamo tutti sogni irreali, ma dentro di noi speriamo ancora che forse... si tratti solo di portare a termine mille compiti. Pulire il pavimento mille volte, mille buone azioni, mille spinte... così lasciamo le nostre impronte all'infinito nel tempo finché non capiamo che è meglio guardarle dall'alto.
Ispirato al tema degli hibakusha, sopravvissuti all'attacco della bomba di Hiroshima, alla leggenda delle mille gru e all'estetica giapponese, tratta principalmente quello che riuscirà a farvi immaginare durante lo spettacolo. Abbiamo tutti, infatti, la nostra piccola guerra e la nostra tragedia.
Concept, coreografie, performer: Eliška Brtnická
Supervisione: Stéphanie N Duhirahe
Musica e Design sonoro: Stanislav Abrahám
Supervisione del movimento scenico: Minh Hieu Nguyen, Ilona Jäntti, Jana Vrána
Costumi e scenografia: Eliška Brtnická, Yumi Hayashi
Light design: Vlado Veleta, Vojtěch Brtnický
Foto: Vojtěch Brtnický
Produzione: Dagmar Bednáriková, Iva-Hedvika Zýková
Con il supporto di: KD Mlejn, Cirqueon, Hlavní město Praha