Tour letterario di Jáchym Topol

gi 2. 12. 2021 – sa 4. 12. 2021

Řím

  • Letteratura
Tour letterario di Jáchym Topol

Jáchym Topol presenta a Roma il romanzo "Una persona sensibile" (2020, Keller Editore).

Programma

  • giovedì, 2.12. alle ore 18:00 : "Europa in circolo" - Presentazione nell'ambito del progetto del clusteru EUNIC Rome (European Union National Institutes for Culture) presso la Biblioteca Europea (Via Savoia, 13/15, 00198 Roma RM), conduce: Gabriele Santoro (giornalista de "Il Messaggero")

  • sabato, 4.12. alle ore 13:00: "Più libri più liberi" - Presentazione alla fiera del libro (Viale Asia, 44, 00144 Roma RM), conduce: Leonardo Luccone (Keller editore)

Jáchym Topol

Jáchym Topol è nato nel 1962 a Praga. Figlio del drammaturgo dissidente Josef Topol, è oggi uno degli autori cechi più conosciuti in patria e nel mondo. A sedici anni ha firmato la Charta 77, nel 1985 ha fondato la rivista underground «Revolver Revue». Non potendo frequentare l’università a causa della sua attività di dissidente ha svolto diversi lavori manuali, dal magazziniere al muratore. Più volte è stato arrestato per la sua collaborazione alle pubblicazioni samizdat. Ha scritto testi di canzoni, poesie e romanzi. Ha ottenuto premi letterari in tutto il mondo.

Grazie al romanzo Una persona sensibile ha vinto in Repubblica Ceca il prestigioso Státní cena za literaturu (Czech State Award for Literature).

Una persona sensibile (2020, Keller Editore)

UN ROMANZO INTELLIGENTE, SELVAGGIO E GROTTESCO, UN VIAGGIO PICARESCO ATTRAVERSO L’EUROPA DI OGGI SEGNATA DALLA BREXIT, IL RISENTIMENTO VERSO GLI STRANIERI, LE GUERRE DIMENTICATE E I LOOSER CHE A STENTO VEDIAMO. TORNA LA VOCE PIÙ POTENTE E IMPERTINENTE DELLA MODERNA LETTERATURA CECA PER REGALARCI A QUASI VENT’ANNI DI DISTANZA DAL SUO CAPOLAVORO LAVORO NOTTURNO, UN’ALTRA OPERA EPOCALE.

Una famiglia di artisti della Repubblica Ceca viaggia per l’Europa esibendosi in festival teatrali. Di fronte al crescente risentimento verso gli stranieri, il padre, la madre e i due figli decidono di ritornare in patria e stabilirvisi. Ma il viaggio si rivela ben più complicato del previsto e prima di raggiungere le agognate rive del fiume Sázava si imbattono in una serie di disavventure tra le quali la guerra russo-ucraina di Crimea.

Talvolta però casa non fa rima con pace e questo vale soprattutto per il capofamiglia che viene accusato di aver ucciso il suocero. Inizia così un’altra fuga, questa volta attraverso la regione, che li catapulterà tra prostitute, strozzini, zingari, teppisti, ubriachi, delatori… Il tutto coronato da un esplosivo finale con tanto di matrimonio, bordello, polizia e carro armato russo.

Jáchym Topol si rivela ancora una volta uno degli scrittori più originali e dotati d’Europa capace di catturare – come già aveva fatto con Lavoro notturno – lo spirito del nostro tempo riflettendo su amore e morte, religione, famiglia, amicizia, sopravvivenza, politica, minaccia russa e populismo.

Un romanzo di viaggio, picaresco, grottesco e selvaggio che si muove tra momenti di grande comicità, descrizioni poetiche, personaggi brutali e ruvidi ma sempre capaci di trasmettere un senso di umanità che resiste ai tempi bui. (Fonte: Keller Editore)

Altri eventi