Festival delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri a Roma: Sublime cliché

ma 27. 5. 2025 – do 24. 8. 2025

Museo d’Arte Contemporanea di Roma, MACRO

Via Nizza, 138, 00198 Roma RM, Itálie
  • Arti visive
  • Architettura
Festival delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri a Roma: Sublime cliché

L'Azienda Speciale Palaexpo, in collaborazione con accademie e istituti culturali stranieri presenti a Roma, organizza un festival che mette in relazione progetti artistici selezionati che si svolgono in tutta Roma durante l'estate.

Eventi di accademie e istituzioni culturali

La presenza delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri rappresenta un’unicità della scena culturale di Roma. Queste realtà, attraverso i loro programmi di residenze, portano ogni anno in città una popolazione formata da artisti visivi, scrittori, compositori, architetti, coreografi, designer, storici e ricercatori nei campi più disparati; una comunità che incontra e attraversa Roma, creando un legame con la sua storia e i suoi luoghi, rileggendoli e reinterpretandoli, intrecciando relazioni umane e culturali che si riflettono nella produzione artistica che scaturisce durante il periodo di residenza.  

Il Festival delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri a Roma, giunto alla terza edizione, intende celebrare questo legame, sottolineando l’inesauribile fonte d’ispirazione che la città costituisce per i borsisti. 

Attraverso una selezione di borsisti attualmente in residenza e altri che hanno già soggiornato a Roma, il progetto si articola in una mostra e in un programma di appuntamenti dal vivo.

Mostra Sublime cliché

Sublime cliché, a cura di Saverio Verini, è il titolo della mostra della terza edizione del Festival delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranieri a Roma. Da secoli, Roma è una fonte inesauribile di metafore visive, attraverso le quali manifesta la sua grazia ingombrante e indecifrabile. Roma città frammentaria, tragica e poetica: una complessità vertiginosa e conflittuale che, in maniera paradossale, rispecchia simultaneamente gli opposti stereotipi che l’accompagnano, tra meraviglia e decadenza. È forse per questo che ancora oggi Roma continua a destare una forte curiosità, esercitando un’attrattiva e un’influenza sull’immaginario degli artisti. 

In Sublime cliché la città sarà presente e percepibile in tutti i lavori selezionati, senza evitare il confronto con l'antichità e la magnificeenza dei luoghi, né con contesti più marginali o anonimi, cercando di proporre una visione onirica e inaspettata, in cui anche il cliché possa essere sublimato. 

Il percorso espositivo intende proporre un ritratto stratificato e viscerale della città, attraverso opere in cui si possano sentire Roma e il suo paesaggio, la sua natura dormiente ma non addomesticata, l’autoironia, la disillusione, il richiamo al passato glorioso che non impedisce di trovare tracce di monumentalità – per quanto fragile – nel presente. Spaziando dall’installazione alla fotografia, dal video alla scultura, fino all’uso di tecniche e materiali tradizionali come il mosaico e il travertino, le opere in mostra restituiscono uno sguardo obliquo su Roma e le sue suggestioni, presentando un ritratto frammentario e antiretorico della città. 

Parte fondamentale del percorso di mostra è rappresentato dalla commissione fotografica affidata a Giovanna Silva (ex borsista dell’American Academy), che ha realizzato dei “ritratti” delle varie accademie e istituti di cultura stranieri: attraverso gli scatti di Silva, i luoghi e le sedi che accolgono le accademie entrano idealmente nello spazio della mostra, riunendo così in un unico ambiente la costellazione di architetture disseminate in città. La connotazione urbana della mostra è sottolineata anche dall’allestimento, a cura dello studio di architettura Supervoid. 

Il progetto espositivo sarà affiancato da un programma live e da una rete di eventi ospitati dalle Accademie e dagli Istituti di Cultura: l’appuntamento principale è sabato 7 giugno, con un’intera giornata di performance, concerti, incontri e workshop che culminerà a tarda sera, investendo gli spazi del MACRO con una proposta multidisciplinare. Il Festival troverà un’ulteriore estensione nel catalogo che ripercorrerà l’intero progetto attraverso contributi critici di Edoardo Albinati e Michele Di Monte, insieme alle immagini dell’allestimento. 

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